Pi Network elimina la tariffa fissa da 0,25 PI sull’App Studio, ma non tutti gli sviluppatori vengono penalizzati

Mehjabeen Arsiwala
Mehjabeen ArsiwalaAug, 25 2026 11:20
Pi Network elimina la tariffa fissa da 0,25 PI sull’App Studio, ma non tutti gli sviluppatori vengono penalizzati

Pi Network (PI) ha archiviato lunedì la tariffa fissa di 0,25 PI per creare e modificare applicazioni nel proprio App Studio basato su intelligenza artificiale, spostando la maggior parte degli sviluppatori su un sistema di prezzi variabili.

Punti chiave:

  • Il Core Team ha introdotto il 24 agosto un modello di pricing legato all’effettivo utilizzo dell’App Studio, cancellando la commissione fissa di 0,25 PI per creazione e modifiche delle app.
  • Gli sviluppatori le cui app attirano utenti reali, oltre ai propri test interni, mantengono il vecchio regime sovvenzionato; i requisiti verranno rivalutati nel tempo.
  • PI è rimasto intorno a 0,09 dollari mentre il resto del mercato cripto ha messo a segno un forte rally nell’ultima settimana.

Rivoluzione dei prezzi nell’App Studio di Pi

Il Core Team del progetto di “mobile mining” ha confermato che il cambio di modello è entrato in vigore il 24 agosto, circa una settimana dopo averne illustrato i dettagli in un post sul blog. Fino a quel momento, chi sviluppava pagava 0,25 PI per generare un’app tramite lo strumento e la stessa cifra per ogni modifica successiva. Si trattava di tariffe nettamente inferiori ai costi reali dei servizi di AI sottostanti, con la rete che, nella fase introduttiva, assorbiva in silenzio la differenza.

La nuova struttura standard aggancia direttamente i prezzi a quei costi di intelligenza artificiale: l’importo dovuto varia a seconda delle risorse computazionali utilizzate da ogni richiesta. Pi ha chiarito che non applicherà alcun ricarico rispetto ai costi del servizio AI, il che significa che il conto finale dipenderà dalla complessità di ogni nuova build o modifica.

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Perché alcuni sviluppatori mantengono il sussidio

Non tutti gli sviluppatori pagheranno il nuovo listino. Gli autori di app capaci di attirare un numero significativo di utenti unici – oltre l’utilizzo limitato ai test interni – continueranno a godere della tariffa sovvenzionata, in vigore fin dal lancio. Il team applicherà una prima serie di criteri di qualificazione ai dati esistenti dell’App Studio per stabilire chi rientra nella lista iniziale dei beneficiari.

Restare fuori nella prima selezione non è definitivo: l’idoneità verrà verificata periodicamente e gli sviluppatori che in seguito otterranno un utilizzo autentico delle loro applicazioni potranno tornare al livello di prezzo più favorevole.

La misura è stata presentata come un filtro più che come un semplice aumento di prezzo, mirato alla lunga coda di app create per test, sperimentazione o puro spam. Da mesi il progetto insiste sul fatto che l’ecosistema ha bisogno di applicazioni che gli utenti aprono davvero, non solo di un vasto catalogo di voci inattive; il nuovo modello di pricing traduce questa posizione in un incentivo economico concreto.

Prezzo di PI fermo intorno a 0,09 $

Il tempismo non è dei più favorevoli. Bitcoin (BTC) è balzato di circa il 22% nella settimana conclusa il 21 agosto, registrando la miglior performance su sette giorni da marzo 2024, grazie a uno short squeeze e a flussi costanti verso gli ETF che hanno sostenuto l’intero comparto. PI, però, è rimasto ai margini del rally.

Il token scambiava martedì poco sotto 0,089 dollari, ancora bloccato sotto la soglia dei 0,09 dollari che in più occasioni non è riuscito a superare e consolidare. Gli analisti tecnici indicano l’area fra 0,10 e 0,11 dollari come prossimo vero banco di prova. Per gran parte di agosto PI si è mosso in un corridoio ristretto fra circa 0,078 e 0,09 dollari, dopo il calo verso il minimo storico in area 0,071 dollari a luglio, restando così circa il 97% sotto il massimo toccato a febbraio 2025.

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Mehjabeen Arsiwala è una giornalista che si occupa di notizie sul mondo crypto, DeFi, exchange, trading e analisi di mercato. Negli ultimi tre anni si è concentrata sulle tendenze e sulle narrative che plasmano i mercati degli asset digitali, dall’azione dei prezzi e le previsioni, agli sviluppi degli exchange e ai segnali on-chain. È specializzata in un reporting chiaro che aiuta i lettori a capire cosa sta succedendo nel mercato e perché è importante.

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