Ethereum (ETH) si è fermato in area 2,5 mila dollari dopo un forte rally, riportando l’attenzione su fasce di supporto più basse, mentre il momentum di breve periodo perde forza e le pressioni macro si intensificano.
Punti chiave:
- ETH resta inserito in un trend di recupero più ampio, ma i ripetuti rifiuti tra 2,4 e 2,52 mila dollari hanno aumentato il rischio di fase laterale o correzione.
- Il primo supporto rilevante è in area 2,21–2,31 mila dollari, seguito da 2,06–2,14 mila dollari in caso di accelerazione delle vendite.
- Un superamento deciso di 2,52 mila dollari indebolirebbe lo scenario ribassista in formazione e rilancerebbe l’ipotesi di prosecuzione del rialzo.
Le aree di supporto di Ethereum
Ethereum ha faticato ad estendere il movimento rialzista dopo la rottura della base tra 1,85 e 1,92 mila dollari e il successivo approdo nella zona di offerta 2,4–2,52 mila dollari. I compratori hanno testato più volte quest’area senza però riuscire a innescare un nuovo strappo al rialzo.
Il grafico giornaliero indica 2,21–2,31 mila dollari come prima area chiave da monitorare in caso di ritracciamento, mentre il successivo supporto si colloca tra 2,06 e 2,14 mila dollari se la discesa dovesse approfondirsi. Questi livelli restano comunque al di sopra della base che ha dato il via all’ultimo rally, il che significa che una correzione non invaliderebbe automaticamente il quadro di recupero più ampio.
Sul grafico a quattro ore, Ethereum ha disegnato tre massimi nella stessa zona di resistenza ed è scivolato sotto la trendline rialzista che univa i minimi crescenti recenti. La configurazione richiama un possibile pattern “three-drive”, tipico delle fasi in cui un movimento direzionale inizia a perdere spinta.
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Pressioni dai tassi guidati da Warsh
Shayan Markets ha osservato che un recupero della trendline e una tenuta in area 2,4 mila dollari ridurrebbero la pressione ribassista immediata, mentre una rottura convincente di 2,52 mila dollari metterebbe in discussione lo scenario di inversione in formazione. Fino ad allora, i supporti più in basso restano le zone più chiare che i compratori dovranno difendere.
Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha aggiunto un ulteriore vincolo macro a Jackson Hole, affermando che l’inflazione resta troppo elevata e che la politica monetaria potrebbe dover rimanere restrittiva o irrigidirsi ulteriormente se il percorso verso l’obiettivo del 2% dovesse arenarsi. I mercati hanno letto i commenti in chiave falco, scenario che potrebbe rendere più complesso un breakout rapido di Ethereum mentre gli asset rischiosi scontano la prospettiva di tassi più alti più a lungo.
I dati sulle dimensioni degli ordini spot non mostrano, al momento, una forte concentrazione di transazioni di taglio “whale”. Questa mancanza di convinzione da parte dei grandi operatori avvalora uno scenario di volatilità irregolare e laterale più che di un breakout direzionale immediato.
Ethereum ha raggiunto l’attuale area di resistenza dopo il rimbalzo dalla base 1,85–1,92 mila dollari e una progressione quasi verticale verso 2,5 mila. La rapidità dell’avanzata ha lasciato poche fasi di consolidamento alle spalle, rendendo la fascia 2,21–2,31 mila dollari un test cruciale per capire se il recupero sia in grado di costruire una base più solida.
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