Il presidente della SEC Paul Atkins ha annunciato martedì che la Commissione ha introdotto una tassonomia dei token che stabilisce che quattro categorie di criptovalute - beni digitali, collezionabili digitali, strumenti digitali e stablecoin di pagamento ai sensi del GENIUS Act - non sono titoli ai sensi della legge federale.
Le linee guida interpretative congiunte SEC-CFTC, di 68 pagine e pubblicate simultaneamente, affermano che la maggior parte delle criptovalute oggi scambiate non sono titoli, lasciando solo gli strumenti finanziari tradizionali tokenizzati nella giurisdizione della SEC.
Intervenendo al DC Blockchain Summit a Washington, D.C., Atkins ha dichiarato: «Non siamo più la “commissione valori mobiliari e tutto il resto”.»
Le linee guida chiariscono inoltre che i contratti d’investimento hanno una fine definita: un token venduto come parte di uno di essi non rimane un titolo a tempo indeterminato una volta che l’emittente ha soddisfatto, abbandonato o cessato in modo permanente tutti gli obblighi gestionali rilevanti.
Cosa copre la tassonomia
In base alla nuova interpretazione, la SEC tratterà solo i «titoli digitali» – strumenti convenzionali come azioni o obbligazioni rappresentati su una blockchain – come soggetti alle leggi federali sui titoli.
Le quattro categorie esentate coprono i token di reti decentralizzate, gli NFT e collezionabili simili, gli strumenti di accesso/credential e le stablecoin conformi al GENIUS Act.
I token possono comunque ricadere temporaneamente sotto le leggi sui titoli se offerti come parte di un contratto d’investimento, ma tale status termina una volta che gli obblighi esplicitamente dichiarati dell’emittente sono stati adempiuti.
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Tre safe harbor proposti
Atkins ha illustrato tre meccanismi di raccolta di capitali per una prossima regolamentazione che chiama Regulation Crypto Assets.
Il primo, un «esenzione per startup», fornirebbe un’esenzione dalla registrazione di quattro anni per i progetti che raccolgono fino a 5 milioni di dollari.
Il secondo, un’«esenzione per raccolta fondi», consentirebbe raccolte fino a 75 milioni di dollari per periodo di 12 mesi con documenti informativi depositati presso la Commissione.
Il terzo, un «safe harbor per contratti d’investimento», stabilirebbe uno standard basato su regole per determinare quando un token non è più soggetto al diritto federale sui titoli. Atkins ha detto di aspettarsi che la Commissione pubblichi la proposta di regolamento per la consultazione pubblica «nelle prossime settimane».
Limiti e contesto
Le linee guida di martedì sono una comunicazione interpretativa, non una norma vincolante, e possono essere riviste dalla futura leadership della Commissione.
Atkins ha riconosciuto esplicitamente che solo il Congresso può garantire una regolamentazione permanente e durevole attraverso una legislazione completa sulla struttura del mercato.
Ha affermato che la proposta di regolamentazione è progettata per integrare – non sostituire – la legislazione bipartisan in sospeso, in particolare il CLARITY Act. La genealogia del quadro normativo risale direttamente alla proposta di Token Safe Harbor della commissaria Hester Peirce, presentata per la prima volta nel febbraio 2020.
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