Dogecoin (DOGE) sta consolidando in area 0,09 dollari dopo il rally di fine agosto, mentre la partecipazione ai futures si indebolisce, la pressione in vendita aumenta e sul mercato continuano a comparire ordini di dimensioni rilevanti.
Punti chiave:
- Dogecoin resta in area 0,09 dollari dopo la salita dalla zona di 0,07 dollari a fine agosto.
- I dati di CryptoQuant indicano un vantaggio crescente per i venditori, a fronte di un calo dell’intensità complessiva nel trading sui futures.
- I maxi-ordini non sono scomparsi, ma RSI e MACD segnalano un rallentamento del momentum.
Futures su Dogecoin
I dati sui derivati indicano un contesto di trading più morbido, nonostante il prezzo mantenga i recenti guadagni. Il Taker CVD di CryptoQuant, indicatore che misura se a prevalere negli scambi aggressivi sono compratori o venditori, mostra come questi ultimi stiano guadagnando terreno dopo una fase di maggiore interesse in acquisto.
Il rallentamento è evidente anche nella “volume bubble map” di CryptoQuant, dove le aree di massima intensità di scambio si sono diradate rispetto alle fasi di attività elevata precedenti. Questo quadro suggerisce che un numero minore di operatori stia aprendo nuove posizioni, in attesa di un segnale più chiaro sulla direzione del mercato.
I grandi investitori, però, non sono scomparsi. Il dato sulla Average Order Size di CryptoQuant indica ancora l’ingresso di ordini di dimensioni consistenti, creando un contrasto tra la resilienza dell’operatività dei trader più grandi e la partecipazione più debole del resto del mercato dei futures. Questo divario lascia Dogecoin senza quella conferma diffusa che indicherebbe una propensione generalizzata a inseguire un nuovo movimento rialzista.
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Momentum di DOGE
Dogecoin è rimasto ancorato alla fascia di 0,09 dollari nonostante i segnali contrastanti che arrivano dai derivati. I dati di TradingView mostrano che DOGE è salito da circa 0,07 a 0,09 dollari a fine agosto, per poi entrare in una fase di consolidamento.
Gli indicatori di momentum descrivono un mercato che non ha ancora perso del tutto il sostegno in acquisto, ma che non sta più accelerando. Il Relative Strength Index si mantiene sopra la zona neutrale, mentre il MACD segnala un rallentamento della spinta, suggerendo che per un nuovo strappo al rialzo sarebbe necessario un ritorno di forza dei compratori.
Una precedente analisi aveva inoltre inserito Dogecoin in una rara area di sottovalutazione CVDD, una fascia storicamente apparsa in prossimità di snodi importanti del ciclo di prezzo.
Il segnale non certifica la formazione di un minimo definitivo, ma offre ai trader di medio-lungo periodo una metrica aggiuntiva da monitorare mentre l’attività di breve sui futures resta fiacca. Al momento, la tenuta del prezzo e l’indebolimento della partecipazione si muovono in direzioni opposte.
L’attuale configurazione segue il rally di fine agosto che ha portato Dogecoin dalla zona di 0,07 dollari verso 0,09 dollari. Da allora, la fase di consolidamento ha sostituito la corsa rialzista, mentre l’attività sui futures si è raffreddata e i venditori hanno conquistato maggiore controllo negli scambi più aggressivi.
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