Strive ha acquistato 2.822 Bitcoin (BTC) per circa 235 milioni di dollari questa settimana, portando il proprio “tesoro” a 35.595 BTC, mentre l’esercizio dei warrant ha generato proventi attesi per 369,2 milioni di dollari.
Punti chiave:
- Strive ha pagato in media circa 83.266 dollari per coin per gli acquisti effettuati il 12 e 13 ottobre.
- Il nuovo totale colloca il gruppo 18 BTC avanti a MARA Holdings, al quarto posto tra i detentori pubblici di Bitcoin.
- Una proposta di emissione di 5 milioni di azioni privilegiate potrebbe finanziare ulteriori acquisti di Bitcoin.
L’operazione Bitcoin di Strive
La società con sede a Dallas ha comunicato l’operazione in un filing Form 8-K depositato mercoledì. Il prezzo medio pagato è stato di circa 83.266 dollari per BTC tra il 12 e il 13 ottobre, comprensivi di commissioni e oneri. L’amministratore delegato Matt Cole ha quantificato il costo complessivo in 235 milioni di dollari in un post su X.
Nello stesso arco di due giorni, gli investitori hanno esercitato 273.493.909 warrant “tradizionali” per sottoscrivere 13.674.703 azioni di Classe A, come si legge nel documento. Nessun warrant legato all’operazione PIPE (private investment in public equity) della società risultava ancora in circolazione alla chiusura di martedì, e Cole ha indicatto che nel complesso ne è stato esercitato il 94%.
L’acquisto arriva a un giorno di distanza dall’annuncio con cui Strive aveva segnalato l’acquisto di 3.311 BTC per circa 280 milioni di dollari tra il 5 e il 9 ottobre. Sommate, le due operazioni aggiungono 6.133 coin al bilancio. In nove giorni Strive ha così messo al lavoro circa 515 milioni di dollari in Bitcoin.
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La corsa ai “forzieri” Bitcoin
La nuova ondata di acquisti ha ridisegnato la classifica societaria dei maggiori detentori.
Con 35.595 BTC, Strive detiene ora 18 coin in più di MARA Holdings, abbastanza per salire al quarto posto tra le società quotate con più Bitcoin in bilancio. Strategy resta nettamente in testa con circa 848.250 BTC, seguita da Metaplanet con 44.000 e Twenty One Capital con 43.514.
I titoli Strive, quotati al Nasdaq con ticker ASST, mercoledì a fine mattinata perdevano circa l’8% dopo aver chiuso martedì a 27,59 dollari. Il mercato sta bilanciando l’aumento della “riserva” in Bitcoin con l’effetto diluitivo dovuto all’emissione di oltre 13,6 milioni di nuove azioni di Classe A.
Martedì la società ha inoltre annunciato l’intenzione di collocare 5 milioni di azioni di una nuova categoria di azioni privilegiate SATS, con dividendo annuo del 15%, destinando in parte i proventi a ulteriori acquisti di Bitcoin.
Gli incassi dai warrant seguono la tabella di marcia che Cole aveva tracciato a inizio settembre, quando Strive deteneva 23.156 BTC e i warrant, con strike a 27 dollari, erano in scadenza a metà ottobre. Cole aveva stimato che l’esercizio dei warrant e le successive emissioni di azioni privilegiate potessero generare fino a 1,4 miliardi di dollari di capacità d’acquisto, e che Strive potesse chiudere il 2026 come secondo maggior detentore di Bitcoin tra le società quotate, a determinate condizioni.
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