Tron (TRX) ha registrato i record di 385,77 milioni di transazioni e 26,97 milioni di account attivi a giugno, insieme al suo primo upgrade delle firme resistenti ai quanti.
Punti chiave:
- Tron ha registrato 385,77 milioni di transazioni e 26,97 milioni di account attivi a giugno, entrambi massimi storici.
- La sua testnet Nile ha attivato il supporto alle firme post-quantistiche basato su due algoritmi allineati agli standard NIST, Falcon-512 e ML-DSA-44.
- L’USDT in circolazione su Tron ha superato gli 86 miliardi di dollari a giugno, più che su qualsiasi altra blockchain.
La rete Tron stabilisce nuovi record di transazioni
La blockchain di Tron ha registrato a giugno il suo mese più forte di sempre. La rete ha elaborato 385,77 milioni di transazioni e ha registrato 26,97 milioni di account attivi, entrambi nuovi massimi mensili, come confermato dai dati on-chain. Anche l’attività giornaliera è aumentata sensibilmente: il 10 giugno la rete ha gestito 14,55 milioni di transazioni e 5,8 milioni di account attivi, un massimo storico giornaliero che ha spinto il numero complessivo di account di Tron oltre i 389 milioni dalla sua nascita nel 2017.
I progressi hanno tenuto nonostante un più ampio sell-off abbia cancellato a giugno centinaia di miliardi di dollari dal valore complessivo del mercato crypto. Tron ha anche ampliato il suo vantaggio nei pagamenti in USDT (USDT) durante il mese, con l’offerta circolante di Tether sulla chain che è salita oltre gli 86 miliardi di dollari, più di qualsiasi altra blockchain, inclusa Ethereum (ETH), come hanno mostrato i dati di mercato.
Commissioni basse e regolamento rapido continuano ad attirare utenti in regioni con accesso limitato ai servizi bancari, in particolare in America Latina, Africa e alcune parti dell’Asia, dove i trasferimenti in stablecoin rappresentano una quota rilevante dei volumi giornalieri. Gli analisti, tuttavia, affiancano a questo traguardo una nota già nota. I ricavi di Tron dipendono ancora in larga misura da tali trasferimenti e la governance concentra un’influenza significativa intorno al fondatore Justin Sun, una struttura che, secondo i critici, rende la rete più centralizzata rispetto ai concorrenti.
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Upgrade post-quantistico rafforza la sicurezza
La testnet Nile di Tron ha attivato questa settimana il suo upgrade delle firme post-quantistiche, aggiungendo il supporto a due algoritmi allineati agli standard NIST, Falcon-512 e ML-DSA-44, progettati per resistere a futuri attacchi da parte di computer quantistici abbastanza potenti da violare l’attuale crittografia a curve ellittiche. L’aggiornamento copre la firma delle transazioni, la produzione dei blocchi, le strette di mano tra nodi e la verifica dei contratti.
Serve ancora l’approvazione della governance prima di qualsiasi implementazione sulla mainnet.
La mossa si inserisce in un più ampio sforzo del settore, dato che Justin Sun ha inquadrato l’obiettivo di Tron di diventare la prima blockchain al mondo resistente ai quanti all’inizio di quest’anno, e concorrenti come Solana (SOL), Ethereum e Google hanno anch’essi iniziato a testare o pianificare difese post-quantistiche. Si prevede che la futura versione su mainnet si basi su una firma ibrida, che controlli sia le vecchie sia le nuove firme durante una finestra di transizione.
Il prezzo di TRX si è mosso in un intervallo ristretto per gran parte dell’ultimo mese, scambiando vicino ai livelli di inizio giugno nonostante l’attività on-chain da record della rete. Il token ha toccato un minimo vicino a 0,318 dollari a metà giugno prima di stabilizzarsi, seguendo la volatilità più ampia del mercato piuttosto che muoversi sui propri fondamentali. Tron Inc., il detentore aziendale del token quotato al Nasdaq, ha continuato ad aumentare il proprio tesoro durante queste oscillazioni, un modello che prosegue da mesi.
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