Tre gestori patrimoniali hanno presentato, nella stessa settimana, domanda per ETF sui mercati predittivi legati alle elezioni, mentre il volume di scambi mensili nel settore ha raggiunto il record di 15,4 miliardi di dollari a gennaio, segnalando una nuova frontiera per lo sviluppo di prodotti istituzionali a Wall Street.
Cosa è successo: le richieste di ETF su contratti elettorali
Bitwise Asset Management ha presentato una modifica post‑efficacia il 17 febbraio 2026 per registrare sei exchange‑traded fund sotto un nuovo marchio chiamato "PredictionShares", con prodotti proposti legati agli esiti delle elezioni statunitensi e destinati alla quotazione su NYSE Arca.
I sei fondi coprono entrambi i principali partiti su tre competizioni: le elezioni presidenziali del 2028 e le elezioni per il Senato e la Camera del 2026. Ogni ETF investirebbe almeno l’80% del proprio patrimonio netto in strumenti derivati collegati a uno specifico esito politico, ottenendo esposizione principalmente tramite contratti swap che fanno riferimento a contratti su eventi regolamentati dalla CFTC.
I contratti seguono una struttura di payoff binaria, con regolamento a 1 dollaro se l’esito specificato si verifica e 0 dollari se non si verifica. «Ciò rende l’investimento nel Fondo altamente rischioso», si legge nel documento, avvertendo che i prodotti non sono adatti agli investitori che non comprendono pienamente la strategia.
GraniteShares ha presentato domanda per sei fondi simili lo stesso giorno. Entrambe le richieste hanno seguito una mossa analoga di Roundhill Investments pochi giorni prima, il 13 febbraio.
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Perché è importante: la nuova scommessa di Wall Street
Il Senior Research Analyst di Bloomberg Intelligence, James Seyffart, ha suggerito che sono in arrivo altre richieste. «La finanziarizzazione e l’ETF‑izzazione di tutto continua», ha dichiarato.
Le richieste arrivano mentre i mercati predittivi registrano una crescita record. I dati di Dune Analytics mostrano che il volume di scambi mensile ha raggiunto i 15,4 miliardi di dollari a gennaio, un massimo storico, mentre il numero di transazioni ha superato i 122 milioni e gli utenti mensili sono saliti a 830.520.
La corsa richiama l’ondata di domande di ETF legati ad asset digitali come Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH), quando i gestori patrimoniali si sono mossi per capitalizzare sul rinnovato slancio seguito all’elezione di un’amministrazione pro‑crypto. Con la domanda per gli ETF spot su criptovalute che mostra segni di rallentamento, le istituzioni sembrano ampliare il proprio focus verso i mercati predittivi come nuova area di espansione dei prodotti.
Il CIO di Bitwise, Matt Hougan, ha affermato che i mercati predittivi stanno crescendo sia in scala sia in importanza, definendo l’esposizione per i clienti un’opportunità che la società non poteva lasciarsi sfuggire.
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