Un giudice federale di Manhattan venerdì ha respinto una causa civile che accusava Binance e il fondatore Changpeng Zhao di aver facilitato transazioni in criptovalute che, secondo gli attori, avrebbero reso possibili 64 attacchi terroristici in tutto il mondo tra il 2017 e il 2024.
La decisione rappresenta una vittoria procedurale significativa per l’exchange, anche se gli attori mantengono il diritto di ripresentare un ricorso emendato e un altro caso correlato resta aperto.
Binance deve ancora far fronte a un’indagine del Congresso su trasferimenti per 1,7 miliardi di dollari presumibilmente collegati a entità iraniane.
Il caso era stato avviato da 535 attori – vittime e parenti delle vittime – che cercavano di ritenere Binance e Zhao responsabili ai sensi del federal Anti-Terrorism Act per presunte transazioni che coinvolgevano Hamas, Hezbollah, i Guardiani della Rivoluzione iraniani, lo Stato Islamico, Kataib Hezbollah, la Jihad Islamica Palestinese e Al-Qaeda.
Cosa ha deciso il tribunale
La giudice distrettuale statunitense Jeannette Vargas ha stabilito che gli attori non sono riusciti a dimostrare in modo plausibile che i convenuti «si siano colpevolmente associati a questi attacchi terroristici, vi abbiano partecipato come qualcosa che volevano realizzare o abbiano cercato, con le loro azioni, di assicurarne il successo».
La giudice ha rilevato che, anche accettando le accuse, l’unico rapporto di Binance e Zhao con le organizzazioni terroristiche straniere elencate era che tali gruppi, o loro affiliati, detenevano conti e svolgevano transazioni sulla piattaforma: un rapporto commerciale a distanza, non una partecipazione consapevole.
Vargas ha inoltre criticato il ricorso di 891 pagine e 3.189 paragrafi come «del tutto non necessario» alla luce della gravità delle accuse. Ha comunque consentito agli attori di emendare e ripresentare il ricorso.
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Il contesto legale più ampio
Binance e Zhao hanno sostenuto negli atti giudiziari che gli attori stavano cercando di «agganciarsi» alla dichiarazione di colpevolezza di novembre 2023 dell’exchange e alla sanzione penale di 4,32 miliardi di dollari per violazioni delle norme antiriciclaggio e delle sanzioni – un precedente caso in cui lo stesso Zhao si era dichiarato colpevole di accuse di riciclaggio di denaro e aveva scontato quattro mesi di carcere prima di ricevere la grazia presidenziale dal presidente Donald Trump nell’ottobre 2025.
Zhao ha scritto su X dopo la decisione: «Le notizie false sono temporanee. La verità arriva sempre col tempo». La sua avvocata, Teresa Goody Guillén, ha affermato che il tribunale ha respinto ogni accusa e non ha riscontrato alcun collegamento tra Zhao o Binance e il finanziamento di atti terroristici.
L’archiviazione non elimina del tutto l’esposizione legale di Binance. Un diverso procedimento per terrorismo a Manhattan, Raanan v. Binance, è sopravvissuto a una richiesta di archiviazione nel febbraio 2025 e resta in corso.
Parallelamente, il senatore statunitense Richard Blumenthal ha avviato un’indagine congressuale su accuse – citate in articoli di The Wall Street Journal, The New York Times e Fortune – secondo cui Binance avrebbe facilitato 1,7 miliardi di dollari in transazioni collegate a entità iraniane e soggette a sanzioni russe.
Binance ha respinto tali accuse in una lettera ufficiale all’ufficio di Blumenthal questa settimana, sottolineando di aver rimosso due partner commerciali segnalati, Hexa Whale nell’agosto 2025 e Blessed Trust nel gennaio 2026, su richiesta delle forze dell’ordine.
Binance ha dichiarato in un comunicato che, tra gennaio 2024 e luglio 2025, la sua esposizione a wallet collegati ad attività illegali è diminuita di quasi il 97%, citando investimenti per centinaia di milioni di dollari nelle infrastrutture di compliance.
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