La piattaforma di derivati DeFi Hyperliquid (HYPE) entra direttamente nell’arena normativa statunitense con il lancio di un’organizzazione di policy con sede a Washington, un passo che segnala un più ampio tentativo di definire un percorso legale per i perpetual future onchain e per la blockchain-native market infrastructure.
Il nuovo Hyperliquid Policy Center si concentrerà su ricerca e attività di advocacy volte a plasmare le regole federali per la finanza decentralizzata, con un’attenzione specifica ai derivati perpetual, un prodotto che domina i volumi globali di trading crypto ma che rimane in gran parte inaccessibile negli Stati Uniti a causa di vincoli normativi.
I perpetual onchain entrano nel dibattito normativo USA
La creazione di un gruppo di policy dedicato 501(c)(4) rappresenta uno dei tentativi più chiari, da parte di un ecosistema di trading decentralizzato, di impegnarsi direttamente nella definizione delle regole finanziarie statunitensi.
Invece di presentare la DeFi come un sistema parallelo operante offshore, l’iniziativa inquadra i derivati basati su blockchain come parte della futura struttura del mercato domestico.
I perpetual future rappresentano la maggioranza dell’attività di trading crypto a livello mondiale, ma gli utenti statunitensi vi accedono tipicamente tramite piattaforme estere.
Costruendo una presenza di policy a Washington, Hyperliquid cerca di fatto un quadro di conformità che permetta a questi prodotti di esistere entro i confini regolamentari USA.
Emerge un modello di advocacy finanziato da token
L’organizzazione è finanziata con un’allocazione di 1 milione di token HYPE da parte della Hyper Foundation, introducendo un nuovo modello in cui gli ecosistemi blockchain impiegano asset nativi per sostenere attività di lobbying e sviluppo di policy.
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Questa struttura mette in evidenza il ruolo crescente dei tesoretti dei protocolli nell’impegno politico e regolatorio, una funzione storicamente dominata da exchange centralizzati, società di venture capital e istituzioni finanziarie tradizionali.
Iniziativa DeFi sulle policy guidata da ex “pesi massimi” legali del settore
Il policy center sarà guidato da Jake Chervinsky, noto avvocato specializzato in regolamentazione crypto, i cui ruoli precedenti presso Variant, Blockchain Association e Compound lo hanno posto al centro dei principali dibattiti sulle policy relative agli asset digitali negli Stati Uniti.
L’assunzione di figure senior nell’area legale e di policy, con esperienza in diritto dei titoli e delle materie prime, segnala uno sforzo per tradurre l’infrastruttura di trading decentralizzata in schemi riconoscibili dai regolatori federali.
La battaglia sulla struttura del mercato si sposta verso Washington
Il lancio avviene mentre Congresso e agenzie federali continuano a discutere su come debbano essere regolamentati le piattaforme di trading, i derivati e le stablecoin.
Istituendo un’operazione di policy permanente, Hyperliquid sta posizionando gli exchange onchain per influenzare questo processo anziché limitarsi a reagirvi.
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