Akash Network e il suo token AKT (AKT) sono saliti del 12,5% nelle 24 ore fino al 12 maggio 2026. Il token è stato scambiato intorno a 0,846$, con un volume giornaliero di 31,4M$ e una capitalizzazione di mercato di 246,6M$.
Cosa sta guidando il movimento di AKT
Il guadagno del 12% colloca AKT tra i performer più forti nell'attuale gruppo di token in trend. Il volume giornaliero di 31,4M$ rappresenta un turnover significativo rispetto alla capitalizzazione di 246,6M$. Quel rapporto suggerisce un attivo riposizionamento piuttosto che un semplice hold passivo.
Il movimento arriva mentre i mercati crypto più ampi sono piatti o leggermente negativi. Bitcoin (BTC) è sceso dello 0,5% a 81.726$. Solana (SOL) è salita di meno dell’1%. La sovraperformance di AKT risalta in questo contesto.
Akash si presenta come un marketplace open-source per risorse di cloud computing.
I provider elencano capacità GPU e CPU inutilizzata. I tenant fanno offerte per quella capacità utilizzando AKT. Il modello compete sul prezzo con i provider di cloud centralizzati. La domanda di GPU per carichi di lavoro AI ha creato un forte vento favorevole narrativo per il progetto negli ultimi 18 mesi.
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Come funziona il marketplace di Akash
Akash utilizza un modello di asta inversa. I tenant inviano richieste di deployment con un prezzo massimo. I provider fanno offerte al di sotto di quel tetto. L’offerta più bassa si aggiudica il carico di lavoro. I pagamenti avvengono on-chain in AKT o in USD Coin (USDC), con AKT usato per le commissioni di rete e per lo staking. I validatori mettono in sicurezza la chain utilizzando un meccanismo di proof-of-stake.
Il principale elemento differenziante della rete è l’accesso permissionless alle GPU.
Qualsiasi provider può mettere in lista l’hardware senza approvazione. Questo contrasta con i cloud centralizzati, dove la disponibilità di GPU è stata limitata dal 2023.
Akash ha pubblicato dati di utilizzo all’inizio del 2025 mostrando che la domanda di noleggio GPU è cresciuta di oltre il 200% su base annua. Il protocollo gestisce deployment basati su container tramite il suo formato SDL (Stack Definition Language).
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Contesto
Akash Network ha lanciato la sua mainnet a settembre 2020 sotto Overclock Labs. Il progetto è costruito sul Cosmos SDK, che gli conferisce interoperabilità con l’ecosistema Cosmos (ATOM) più ampio. La crescita iniziale è stata lenta. La rete ha acquisito trazione dopo aver lanciato il supporto per lo storage persistente nel 2022, abilitando carichi di lavoro di lunga durata oltre ai brevi job di calcolo burst.
Il boom del calcolo AI del 2023 e 2024 ha riportato l’attenzione sull’infrastruttura cloud decentralizzata.
Akash è diventato un riferimento ricorrente nelle discussioni sulla scarsità di GPU.
AKT ha raggiunto un massimo storico vicino a 8,00$ all’inizio del 2024 durante quel ciclo. Da allora il token ha corretto in modo significativo. Ai prezzi attuali intorno a 0,846$, si trova circa all’89% al di sotto di quel picco. L’attuale movimento del 12% rappresenta un rimbalzo da livelli depressi piuttosto che un ritorno ai massimi precedenti.
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La posizione di AKT nel più ampio panorama dei token AI
Akash compete sul piano narrativo con diversi altri token di compute decentralizzato.
Bittensor (TAO) si concentra sull’addestramento decentralizzato di modelli di machine learning. Render (RNDR) punta al rendering GPU per carichi di lavoro creativi. L’attenzione di Akash sui deployment generici di container gli conferisce, in teoria, un mercato indirizzabile più ampio.
La narrativa sull’infrastruttura AI decentralizzata ha prodotto risultati contrastanti nel 2026. Alcuni token del settore sono saliti bruscamente da inizio anno. Altri rimangono ben al di sotto dei massimi del 2024.
L’attuale capitalizzazione di mercato di AKT pari a 246,6M$ lascia ampio margine rispetto alle valutazioni dei cloud centralizzati, ma riflette anche una persistente incertezza sul ritmo di adozione nel mondo reale.
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