Bloomberg Intelligence stratega Mike McGlone si aspetta che Tether (USDT) superi sia Ethereum (ETH) che Bitcoin (BTC) in termini di capitalizzazione di mercato, avvertendo al contempo che Bitcoin potrebbe scendere fino a 10.000 dollari.
Le previsioni di McGlone su Tether
In una nota pubblicata questa settimana, McGlone, stratega macro senior presso Bloomberg Intelligence, ha sostenuto che i capitali nei mercati cripto si stanno spostando verso strumenti stabili e orientati all’utilità. Ha indicato l’USDT di Tether come il principale beneficiario di questa tendenza.
«Mi aspetto che il “flippening” continui, con l’AUM di Tether che supererà Ethereum nel 2026 e alla fine Bitcoin», ha scritto McGlone.
Il divario tra Tether ed Ethereum si è ridotto nettamente. La capitalizzazione di mercato di Ethereum è di circa 272 miliardi di dollari, mentre Tether si attesta intorno ai 184 miliardi. Un anno fa, la stablecoin aveva 144,2 miliardi di dollari — un aumento del 27,6% negli ultimi 12 mesi.
Tether ora controlla circa il 58% del mercato globale delle stablecoin. Insieme a USDC, le due rappresentano circa l’82% della capitalizzazione totale delle stablecoin.
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L’avvertimento dei 10.000 dollari per Bitcoin
McGlone ha affiancato a questa visione positiva sulle stablecoin una prospettiva fortemente ribassista su Bitcoin. Ha suggerito che BTC potrebbe crollare fino a 10.000 dollari, citando schemi storici in cui Bitcoin ha anticipato sia i rally sia le svendite dell’azionario.
Un grafico a corredo della sua analisi mostra la candela annuale di Bitcoin accanto all’indice S&P 500 e alla sua volatilità a 180 giorni. La volatilità del mercato azionario è attualmente a 12,5 — troppo bassa per il 2026, secondo McGlone. Un’inversione di questa tendenza potrebbe accelerare il calo di Bitcoin.
Bitcoin deve restare sopra i 75.000 dollari per mantenere lontano lo scenario ribassista. Una rottura al di sotto di quel livello, sostiene McGlone, aprirebbe la strada verso i 10.000 dollari — una zona che identifica come equilibrio di lungo periodo da quando sono stati lanciati i futures nel 2017.
McGlone ha già espresso in passato posizioni altrettanto contrarian. Ha ripetutamente sostenuto che la correlazione di Bitcoin con i mercati azionari lo rende vulnerabile nei periodi di “risk‑off”, una posizione che lo mette in contrasto con la maggior parte degli analisti cripto, i quali vedono BTC come una copertura contro i ribassi dei mercati tradizionali.
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