OpenAI punta su Astra per sfidare Kimi K3, anche se nessuno può ancora usarla

Chinese open-weight rivals gain token share while OpenAI's unreleased Astra model claims 10 decade-old math problems. (Image: Shutterstock)
Chinese open-weight rivals gain token share while OpenAI's unreleased Astra model claims 10 decade-old math problems. (Image: Shutterstock)

OpenAI ha presentato la sua nuova grande famiglia di modelli, Astra, attraverso 10 problemi di matematica risolti, proprio mentre i rivali cinesi open-weight conquistano una quota sempre più ampia del traffico globale di AI.

Punti chiave:

  • OpenAI ha rivelato Astra il 1° agosto in un paper di ricerca che rivendica la soluzione di 10 problemi rimasti aperti per almeno un decennio.
  • Il modello non ha una data di lancio, non ha ancora un nome definitivo e dovrà superare una nuova revisione federale prima di arrivare agli utenti.
  • I modelli open-weight cinesi assorbono ora la maggior parte dei token instradati, anche se i laboratori USA concentrano ancora quasi tutta la spesa.

Astra risolve 10 problemi aperti di matematica

L’azienda ha battezzato il modello il 1° agosto all’interno di un post di ricerca sulla matematica, non con un annuncio di prodotto.

Una versione interna di Astra ha prodotto risultati originali su 10 problemi di matematica e informatica teorica, ognuno dei quali era rimasto irrisolto per almeno dieci anni.

OpenAI ha pubblicato un manoscritto di 249 pagine e certificati di dimostrazione in Lean 4 verificabili a macchina su GitHub, con licenza aperta.

Il risultato di punta è la prima costruzione esplicita di un gruppo non sofico, una questione di teoria dei gruppi rimasta senza risposta dal 1999. Secondo i ricercatori, i token necessari a produrre tutte e 10 le soluzioni sarebbero costati circa 2.000 dollari ai prezzi API di Sol, l’attuale modello di punta della società.

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I matematici passano al vaglio le dimostrazioni di Astra

Thomas Bloom, matematico dell’Università di Manchester che cura un database pubblico dei problemi di Erdős, ha definito il lavoro una notizia enorme, giudicandolo persino più rilevante del risultato di geometria annunciato da OpenAI a maggio.

Ha respinto l’idea che le macchine stiano sostituendo il suo campo, ricordando che il sistema è stato addestrato su oltre un secolo di scritti di matematici. Noam Brown, ricercatore di OpenAI, ha aggiunto che il team ha tentato – senza successo – anche diverse altre questioni famose. Nessun problema da Premio Millennium è stato risolto, ma Brown ha sottolineato che ogni tentativo ha richiesto relativamente poca potenza di calcolo e ha definito l’esperimento un passo importante nel ragionamento scientifico.

Sam Altman ha anticipato il sistema ai legislatori di Washington la scorsa settimana, e Astra dovrebbe essere il primo modello esaminato nell’ambito del nuovo quadro federale di valutazione. L’azienda non ha fissato una data di rilascio e non ha ancora deciso se la famiglia debutterà come GPT-6 o come un’ulteriore variante di GPT-5.

I modelli open-weight cinesi ridisegnano la domanda di token

Il timing è cruciale, perché il fronte open-weight ha smesso di aspettare che siano i laboratori americani a definire il confine tecnologico. Il numero uno di Nvidia, Jensen Huang, il mese scorso ha radunato diversi colossi tecnologici statunitensi a sostegno degli open-weight, mentre il CEO di Anthropic, Dario Amodei, ha invocato test di sicurezza obbligatori e controlli più rigidi all’export di chip.

Moonshot AI ha lanciato Kimi K3 a luglio con 2,8 trilioni di parametri e pesi aperti, presentandolo come il più grande modello open mai costruito.

Su OpenRouter, la quota di token instradati verso modelli statunitensi è scivolata da circa il 70% del giugno 2025 a circa il 30% un anno dopo. A giugno, i laboratori americani hanno però incassato ancora quasi il 95% della spesa su un importante gateway enterprise, e proprio questo divario di ricavi è ciò che Astra è chiamata a difendere.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è il Responsabile dei Contenuti di Yellow.com e si occupa di criptovalute da 10 anni. È specializzato in articoli di Ricerca e Approfondimento, con un’attenzione particolare all’analisi, al contesto del settore e alle grandi forze che stanno plasmando il mondo crypto, dall’era dell’IA e le tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora duramente per contribuire a realizzare questa visione.

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