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Perché Trump ha liberato CZ e Ross Ulbricht ma ha lasciato marcire Sam Bankman-Fried: gerarchia dei perdoni cripto svelata

Perché Trump ha liberato CZ e Ross Ulbricht ma ha lasciato marcire Sam Bankman-Fried: gerarchia dei perdoni cripto svelata

Il presidente Donald Trump giovedì ha dichiarato di aver deciso di non concedere la grazia a Sam Bankman-Fried, l’ex amministratore delegato della piattaforma di scambio di criptovalute fallita FTX, che sta scontando una condanna federale a 25 anni per fraud and conspiracy.

Il rifiuto del perdono chiude le speculazioni secondo cui un intervento politico avrebbe potuto scavalcare le pene giudiziarie per uno dei crolli più clamorosi nella storia delle criptovalute.

In una interview con il New York Times, Trump ha anche affermato che non avrebbe concesso la grazia ad altre figure di spicco tra cui il produttore musicale Sean “Diddy” Combs e l’ex senatore del New Jersey Robert Menendez, rafforzando una posizione più ampia contro la clemenza retroattiva in questi casi.

Condanna di Bankman-Fried e speculazioni sul perdono

Bankman-Fried è stato condannato nel marzo 2024 per molteplici capi d’accusa legati all’uso improprio di miliardi di dollari di fondi dei clienti su FTX, un crollo che ha scosso i mercati delle criptovalute e innescato una maggiore attenzione alla governance delle piattaforme di scambio.

Dopo la condanna, sui mercati e in politica si sono diffuse, a tratti, speculazioni su un possibile perdono.

Mercati di previsione sui social media come Polymarket avevano in alcuni momenti attribuito basse probabilità a tale esito, ma la dichiarazione formale del presidente ora elimina il perdono come fattore a breve termine per gli investitori che considerano il rischio politico estremo.

Contrasto con i precedenti perdoni legati alle cripto

Sebbene Trump abbia escluso la clemenza per Bankman-Fried, la sua amministrazione ha concesso la grazia ad altre figure legate al mondo cripto.

Il presidente ha concesso nel gennaio 2025 una grazia piena e incondizionata a Ross Ulbricht, il fondatore del marketplace darknet Silk Road le cui operazioni erano collegate a transazioni basate su Bitcoin (BTC) prima della sua condanna originaria all’ergastolo.

Nell’ottobre 2025, Trump ha graziato anche Changpeng “CZ” Zhao, ex CEO del più grande exchange di criptovalute al mondo, Binance, che aveva scontato una pena di quattro mesi dopo essersi dichiarato colpevole per violazioni delle norme antiriciclaggio.

Secondo alcuni report, diversi osservatori delle politiche pubbliche hanno criticato questo perdono come politicamente motivato, dato che le attività di Binance intrattenevano rapporti d’affari con progetti collegati alla famiglia Trump.

Separatamente, l’ex CEO di BitMEX Arthur Hayes e i cofondatori hanno anch’essi ottenuto la clemenza da Trump nel 2025 dopo aver affrontato sanzioni per violazioni del Bank Secrecy Act, sebbene tramite un fascicolo distinto di provvedimenti di grazia.

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Posizione dichiarata di Trump su cripto e enforcement

Nell’intervista al New York Times, Trump ha ribadito il proprio sostegno al più ampio settore delle criptovalute, osservando che l’appoggio agli asset digitali ha contribuito al sostegno degli elettori durante le sue campagne elettorali.

«Ho preso molti voti perché ho sostenuto le cripto, e hanno iniziato a piacermi», ha detto il presidente, riflettendo un abbraccio politico del settore anche mentre rifiuta di intervenire in specifici casi penali.

I legami personali e familiari del presidente con iniziative nel campo cripto, inclusi interessi in società come l’azienda di mining American Bitcoin e il progetto di finanza decentralizzata e stablecoin World Liberty Financial, sono stati fonte di dibattito pubblico e di attriti legislativi.

Implicazioni per i mercati cripto e il rischio politico

Il rifiuto di Trump di graziar e Bankman-Fried rimuove un esito guidato dalla politica dall’elenco delle variabili che potrebbero influenzare in modo significativo i mercati cripto nel breve periodo.

In precedenza, alcuni analisti avevano sottolineato come i rischi politici estremi, inclusa la possibilità di clemenza esecutiva, possano amplificare la volatilità degli asset digitali, già sensibili agli sviluppi regolatori.

Con la via della clemenza ormai chiusa, i mercati potrebbero concentrarsi più direttamente su appelli legali e procedimenti giudiziari come fattori determinanti del destino di Bankman-Fried.

Allo stesso tempo, il più ampio contesto politico, comprese le discussioni sulla coerenza dell’enforcement, sulla regolamentazione del settore e sui potenziali conflitti di interesse, resta uno sfondo centrale per gli investitori istituzionali e retail che calibrano la propria esposizione alle notizie regolatorie.

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