Brad Garlinghouse, CEO di Ripple (XRP), ha dichiarato di vedere ora una probabilità del 90% che the Digital Asset Market Clarity Act venga approvato entro la fine di aprile 2026, citando il nuovo slancio derivante da negoziati guidati dalla Casa Bianca.
Il disegno di legge stabilirebbe quali asset digitali rientrano sotto la supervisione della SEC e quali sotto la giurisdizione della CFTC, ossia la principale questione ancora irrisolta nella regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti.
Parlando a Fox Business, Garlinghouse ha descritto recenti incontri a Washington, a cui hanno partecipato sia dirigenti del settore crypto sia rappresentanti della finanza tradizionale, come prova del cambiamento dell'ambiente politico.
Cosa è successo
Il CLARITY Act – formalmente H.R. 3633 – è stato approvato dalla Camera nel 2025 con sostegno bipartisan, 294–134, ma si è arenato nella Commissione bancaria del Senato.
I negoziati si sono recentemente intensificati, con la Casa Bianca che ha fissato al 1° marzo la scadenza per risolvere le controversie sulle disposizioni relative al rendimento degli stablecoin, in particolare se le piattaforme crypto possano offrire rendimenti in stile “yield” su riserve garantite.
Garlinghouse ha riconosciuto che tali disposizioni sugli stablecoin restano il principale punto critico e ha affermato che potrebbe essere necessario un compromesso.
Ha aumentato la sua stima di probabilità dall’80% al 90% dopo il sostegno pubblico del senatore Bernie Moreno alla legislazione.
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Perché è importante
La stima del 90% di Garlinghouse è più ottimistica rispetto al consenso del mercato. Polymarket attualmente prices l’approvazione di una legislazione sulla struttura del mercato crypto a circa il 78% entro fine anno, non entro aprile.
Il meccanismo centrale del disegno di legge introduce una “regola sul mercato secondario” che permetterebbe ai token inizialmente classificati come titoli di passare allo status di commodity una volta che la blockchain sottostante abbia raggiunto un livello sufficiente di decentralizzazione.
Tale disposizione è particolarmente rilevante per asset come XRP, che ha ottenuto una sentenza federale secondo cui non è un titolo, ma che ancora manca di un quadro normativo specifico.
Ripple ha investito quasi 3 miliardi di dollari in acquisizioni dal 2023 in ambiti quali custodia, prime brokerage e gestione di tesoreria.
Garlinghouse ha dichiarato che l’azienda sospenderà nel breve termine le grandi operazioni di M&A per concentrarsi sull’integrazione, una postura che suggerisce che Ripple consideri l’approvazione della legge, più che un’ulteriore espansione, come la prossima variabile chiave.
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