L’investitore miliardario Ron Baron sostiene che questo sia il momento giusto per comprare Tesla, facendo leva sull’adozione del software Full Self-Driving (FSD), installato sul 55% delle nuove consegne in Nord America, e sull’aumento della quota di mercato dei veicoli elettrici negli Stati Uniti.
Punti chiave
- Baron Capital detiene circa 5 miliardi di dollari in azioni Tesla e circa 25 miliardi in SpaceX.
- Nel secondo trimestre Tesla ha riportato 1,48 milioni di abbonamenti FSD attivi, in crescita del 56% anno su anno.
- I target di Wall Street restano insolitamente dispersi, da 24,86 a 505 dollari per azione.
La scommessa di Ron Baron
Baron ha lanciato il suo invito all’acquisto il 16 settembre su CNBC, dove ha dichiarato che “ora” è il momento di comprare azioni Tesla, indicando il Full Self-Driving come driver principale del caso d’investimento. Secondo lui, il tasso di adozione sta crescendo di circa il 55% l’anno.
I numeri del secondo trimestre di Tesla vanno in questa direzione, come evidenziato anche da analisi recenti: gli abbonamenti FSD attivi sono saliti del 56% a 1,48 milioni e circa il 55% delle nuove consegne in Nord America includeva il software già al momento dell’acquisto. Baron ha inoltre sottolineato che Tesla sta guadagnando quota nel mercato EV statunitense mentre i costruttori tradizionali rallentano i propri piani elettrici.
Secondo i dati di Motor Intelligence, riportati dal Wall Street Journal, Tesla ha raggiunto il 52% delle vendite di EV negli Stati Uniti fino ad agosto, in aumento dal 43%. Il progresso è arrivato in un contesto di mercato debole, non in un boom generalizzato del settore: le vendite complessive di EV negli USA sono scese del 30% nel periodo, mentre le consegne Tesla sono calate del 16%, a 325.351 veicoli.
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Analisti divisi su Tesla
Il 16 settembre Tesla scambiava intorno a 358 dollari, in rialzo dello 0,3%, per una capitalizzazione di circa 1,4 trilioni di dollari. I dati di TipRanks indicano 26 analisti con un target medio a 377,08 dollari, con un massimo a 505 e un minimo a 24,86 dollari. Il panel è composto da 11 raccomandazioni di acquisto, 12 di mantenere e tre di vendita, mentre Wells Fargo conferma un target a 130 dollari con rating “sell”.
La convinzione di Baron si accompagna a una forte esposizione diretta, dato che Baron Capital ha in portafoglio circa 30 miliardi di dollari complessivi tra Tesla e SpaceX. L’investitore ha ribadito che sosterrà qualunque struttura societaria Elon Musk decida per le due aziende.
Questa settimana Musk ha nuovamente lasciato aperta la porta a un’integrazione più stretta tra Tesla e SpaceX, sottolineando come le due società collaborino già su vari fronti. «Con tutta questa collaborazione, a così tanti livelli, chi può immaginare quali mosse si potrebbero valutare quando c’è così tanta interazione in così tante aree», ha dichiarato al summit All-In.
I dati di vendita più recenti mostrano perché la tesi di Baron resti da verificare sul campo. Le consegne di Tesla negli Stati Uniti sono scese del 16% fino ad agosto, mentre la quota è salita al 52%, perché il mercato EV nel complesso si è contratto più rapidamente. Il prossimo report sulle consegne chiarirà se una maggiore adozione di FSD e l’incremento di market share saranno sufficienti a compensare i volumi di veicoli in calo.
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