Il nuovo quadro normativo cripto europeo (MiCa) è entrato pienamente in vigore mercoledì, lasciando solo 244 delle oltre 3.000 società precedentemente registrate autorizzate a continuare a servire i clienti dell’Unione Europea.
Punti chiave
- Solo 244 delle oltre 3.000 società un tempo registrate secondo le regole nazionali hanno ottenuto l’autorizzazione nell’ambito del nuovo quadro europeo Markets in Crypto-Assets.
- Binance entra nel nuovo regime senza licenza dopo aver ritirato la propria domanda greca a giugno, anche se l’exchange afferma di voler ripresentare la richiesta.
- I dirigenti sono divisi su cosa accadrà ora, tra aspettative di consolidamento del mercato e questioni ancora aperte sulla vigilanza sulle stablecoin.
Arriva la scadenza MiCA
Il regolamento sui mercati delle cripto‑attività, noto come MiCA, ha chiuso questa settimana il suo ultimo periodo transitorio, ponendo fine a 18 mesi di sovrapposizione tra regimi nazionali di licenza in tutta l’Unione Europea.
Solo una frazione delle circa 3.000 società che operavano sotto i vecchi regimi ha ottenuto la piena autorizzazione, secondo il registro provvisorio dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA). La Germania guida il continente con 57 approvazioni, seguita da Francia e Paesi Bassi con 26 ciascuno, mentre Grecia, Ungheria e Polonia non ne hanno alcuna.
Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo, è arrivato alla scadenza senza licenza dopo aver ritirato a giugno la propria domanda in Grecia. Il fondatore Changpeng Zhao ha dichiarato che la richiesta era pienamente conforme e vicina all’approvazione prima che forze politiche non specificate intervenissero, definendo l’esito una perdita sia per Binance sia per l’Europa.
L’exchange afferma di avere intenzione di ripresentare la domanda in un altro Stato membro.
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Reazioni dei dirigenti
La responsabile delle politiche per l’area EMEA di Kraken, Beata Sivak, ha affermato che l’autorizzazione significa che un’autorità di vigilanza ha esaminato come viene gestita una società e come tutela gli asset dei clienti, vincolandola alle regole di condotta dell’UE. Anche Coinbase, OKX e Crypto.com hanno ottenuto licenze e possono continuare a operare liberamente in tutto il blocco. Il CEO di Field Digital, Joe Buttram, ha previsto una frammentazione man mano che capitali, utenti e volumi di trading si spostano verso piattaforme conformi.
Non tutti vedono allo stesso modo questo processo di selezione.
Il CEO di Ari10, Mateusz Kara, ha sostenuto che il blocco abbia favorito le nazioni occidentali, osservando che la Polonia conta circa 2.000 entità crypto non autorizzate e che solo la sua società possiede una licenza. Il CEO di Parfin, Marcos Viriato, si aspetta un’ondata di fusioni, poiché le società che hanno mancato la scadenza per ragioni di tempistica più che per cattive pratiche cercheranno acquirenti.
Ripple, emittente della stablecoin RLUSD (rlusd), ha affermato che il trattamento dell’emissione di stablecoin multi‑giurisdizionali rimane poco chiaro nella pratica, lasciando alcune imprese europee in svantaggio rispetto alle società che operano in altre giurisdizioni.
La Commissione Europea ha avviato a maggio una revisione del quadro per stabilire se siano necessari emendamenti. Si prevede che gli utenti delle piattaforme non autorizzate trasferiscano i fondi verso exchange autorizzati o spostino gli asset in self‑custody.
MiCA è stato implementato per fasi da quando è entrato in vigore nel 2023, con le regole sulle stablecoin entrate in vigore a metà 2024 e i requisiti completi di licenza per gli exchange a partire da dicembre dello stesso anno. Le norme hanno sostituito un mosaico di regimi nazionali che per anni avevano disciplinato in modo diverso le società crypto nei 27 Paesi del blocco.
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