Standard Chartered offre ora servizi di custodia per Ripple USD (RLUSD), una stablecoin con una capitalizzazione di circa 2,4 miliardi di dollari, a controparti istituzionali con sede a Dubai. Il progetto per utilizzare RLUSD come collateral sulle piattaforme di trading di LMAX Group, però, non è ancora operativo.
Punti chiave:
- La filiale di Standard Chartered nel Dubai International Financial Centre può ora custodire RLUSD emessi su XRP Ledger per clienti istituzionali idonei.
- Il piano per consentire l’uso di RLUSD come collateral di trading su LMAX, senza spostare on-chain i token verso la venue, richiede ancora test e autorizzazioni.
- L’iniziativa si innesta sul precedente pilota di “collateral mirroring” della banca con OKX e sull’accordo di gennaio tra Ripple e LMAX.
La custodia di Standard Chartered
La banca ha annunciato il lancio del servizio il 12 ottobre, precisando che i clienti idonei possono ora detenere RLUSD attraverso la propria infrastruttura per la custodia di asset digitali.
Standard Chartered ha confermato che il servizio è gestito tramite la filiale nel Dubai International Financial Centre, soggetta alla vigilanza della Dubai Financial Services Authority.
Il perimetro di custodia copre gli RLUSD emessi su XRP Ledger, la blockchain pubblica strettamente collegata a Ripple e al token XRP (XRP).
La seconda gamba dell’accordo non è ancora stata attivata. Standard Chartered, Ripple e LMAX Group intendono rendere RLUSD collateral ammissibile per determinati prodotti di trading e di gestione del collateral offerti da LMAX. Il passo successivo resta subordinato al completamento della documentazione, all’esito positivo dei test, alle approvazioni interne e al quadro regolamentare; i partner non hanno indicato una data di avvio.
Nel modello di “collateral mirroring” sviluppato dalla banca, gli RLUSD resterebbero in custodia presso Standard Chartered. LMAX riceverebbe una registrazione del valore del collateral e lo computerebbe sulle posizioni di trading del cliente, senza che i token vengano mai trasferiti alla venue.
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RLUSD e il modello di collateral mirroring
Di norma le società di trading versano il margine direttamente all’exchange, allontanando così gli asset dal custode incaricato di proteggerli. L’architettura a collateral “specchiato” consentirebbe invece di mantenere RLUSD presso una banca classificata dai regolatori globali come istituto di rilevanza sistemica. In caso di default della venue, i token del cliente resterebbero comunque depositati da Standard Chartered.
Waqar Chaudry, responsabile digitale per gli asset nella divisione securities services della banca, ha spiegato che gli investitori istituzionali vogliono accedere al trading in criptovalute senza dover sacrificare la qualità della tutela patrimoniale o della gestione del rischio. Luke Dorney, responsabile della custodia di asset digitali di LMAX Group, ha aggiunto che l’adozione del modello di Standard Chartered offre ai clienti maggiore flessibilità nel modo in cui detengono e impiegano RLUSD.
Jack McDonald, senior vice president per le stablecoin di Ripple, ha affermato che RLUSD «è stata progettata proprio per questo tipo di utilizzo istituzionale».
Non tutti interpretano la notizia come catalizzatore di mercato. La custodia bancaria, di per sé, non genera domanda diretta per RLUSD o per XRP, ha osservato un’analisi di mercato, sostenendo che la mossa rappresenta soprattutto un segnale sull’evoluzione della microstruttura del mercato. Se il modello di collateral mirroring dovesse dimostrarsi efficace, altri exchange potrebbero trovarsi sotto pressione per offrire soluzioni analoghe.
Altri osservatori hanno avvertito che i benefici dipenderanno dal modo in cui banca e LMAX coordineranno le registrazioni del collateral, verificheranno le giacenze e gestiranno le margin call. Un aspetto cruciale soprattutto nelle fasi di forte volatilità, quando le posizioni richiedono improvvisi incrementi di collateral.
La partnership con LMAX
Il progetto su RLUSD riprende il modello del primo programma di collateral mirroring della banca, un pilota lanciato a Dubai il 10 aprile 2025 con l’exchange crypto OKX, in cui Standard Chartered svolgeva il ruolo di custode indipendente, come annunciato.
I tre gruppi hanno intensificato la collaborazione per tutto l’anno. Ripple ha impegnato 150 milioni di dollari di finanziamenti in favore di LMAX lo scorso 15 gennaio, contestualmente all’accordo con cui LMAX ha accettato di adottare RLUSD come collateral principale.
A luglio, la banca e LMAX hanno eseguito quelle che hanno definito le prime operazioni live di prime brokerage su asset digitali del settore; il 16 settembre LMAX ha poi nominato Standard Chartered come custode per gli asset digitali in Lussemburgo e nel Dubai International Financial Centre.
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