Il boom dell'intelligenza artificiale potrebbe rilanciare uno dei settori industriali più problematici del mercato, poiché la domanda di infrastrutture per l’IA inizia ad assorbire le stesse catene di fornitura originally built for electric vehicles.
Questo è l'argomento centrale di una nuova nota sui semiconduttori di Citrini Research pubblicata martedì, che suggerisce che la prossima fase del trade sull'IA si stia spostando rapidamente oltre le GPU verso i semiconduttori di potenza, i chip analogici, i condensatori e le infrastrutture elettriche industriali.
Secondo il rapporto, la prima fase del rally dell'IA è stata relativamente semplice. Gli investitori si sono concentrati su aziende direttamente legate all’espansione del calcolo IA, come produttori di GPU, società di memoria e fornitori di reti ottiche.
Ora i colli di bottiglia si stanno spostando più in profondità nello strato di infrastruttura fisica necessario ad alimentare i data center di IA.
«Il ciclo di capex dell’IA sta semplicemente ereditando la catena di fornitura costruita per i veicoli elettrici», afferma la nota, facendo riferimento al discorso di Nvidia per il 2025 sull’architettura a rack da 800V, tecnologia originariamente sviluppata per veicoli elettrici e sistemi solari.
L’infrastruttura IA si sposta verso lo strato di potenza
Citrini sostiene che Wall Street continui a sottovalutare quanta infrastruttura per la gestione dell’elettricità e la stabilità della potenza sia richiesta dai sistemi di IA.
Il rapporto afferma che i data center di IA dipendono sempre più da avanzati sistemi di qualità della potenza progettati per gestire fluttuazioni di tensione, armoniche, transitori e conversione di energia su larga scala.
Questo spostamento sta alimentando una rinnovata domanda di semiconduttori analogici e componenti elettrici industriali che in precedenza avevano sofferto per il rallentamento della domanda di veicoli elettrici, la concorrenza cinese e l’eccesso di offerta post‑pandemia.
Le aziende legate a questi sistemi hanno già iniziato a sovraperformare, man mano che gli investitori riconoscono il progressivo irrigidimento delle condizioni di offerta connesse alla crescita dell’infrastruttura per l’IA.
Il rapporto ha messo in evidenza in particolare Texas Instruments, NXP Semiconductors, Murata Manufacturing, Vishay Intertechnology e Samsung Electro-Mechanics tra le società che beneficiano di questo spostamento.
A differenza dei precedenti cicli dei semiconduttori, però, molti produttori non stanno aggiungendo capacità in modo aggressivo, dopo essere stati scottati da precedenti eccessi di inventario e dalla debole domanda automotive.
I fornitori stanno invece permettendo ai prezzi di salire, mantenendo piani di espansione disciplinati.
Il rallentamento degli EV ha costruito per caso la spina dorsale dell’IA
Una delle conclusioni più lungimiranti del rapporto è che anni di investimenti nelle infrastrutture per veicoli elettrici potrebbero aver preparato involontariamente la base industriale per l’economia dell’IA.
Gli stessi sistemi sviluppati per i veicoli elettrici e le energie rinnovabili stanno ora diventando fondamentali per i data center di IA su scala iper.
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Ciò include architetture di potenza ad alta tensione, sistemi termici, semiconduttori industriali, condensatori avanzati e apparecchiature per la conversione di energia.
Citrini ha descritto questa dinamica come una forma di “eredità della catena di fornitura”, in cui la spesa per l’infrastruttura IA assorbe di fatto ecosistemi produttivi originariamente dimensionati per la domanda di EV.
Il rapporto suggerisce che l’IA potrebbe ora diventare il motore di crescita inatteso per settori in precedenza considerati strutturalmente in difficoltà.
Nuovi colli di bottiglia emergono nell’hardware IA
Il rapporto avverte anche che stanno iniziando a emergere carenze in aree della catena di fornitura dei semiconduttori ancora in gran parte ignorate dagli investitori tradizionali.
Una delle preoccupazioni maggiori è la crescente scarsità di condensatori ceramici multistrato, o MLCC, essenziali per mantenere la stabilità elettrica all’interno dei sistemi hardware di IA.
Citrini sostiene che molte previsioni di mercato continuino a sottovalutare la rapidità con cui la domanda di IA potrebbe sopraffare le catene di fornitura esistenti, perché gli analisti restano troppo concentrati sulla debole domanda nei segmenti automotive e industriale.
Il rapporto descrive l’attuale contesto come un “disturbo da stress post‑traumatico della supply chain”, in cui i produttori restano riluttanti ad ampliare in modo significativo la capacità produttiva nonostante la domanda di infrastrutture per l’IA sia in rapido aumento.
L’IA agentica potrebbe rimodellare l’industria dei semiconduttori
La ricerca di Citrini implica che il trade sull’infrastruttura IA si sta evolvendo da una storia puramente di calcolo a una storia di sistemi industriali completi.
Man mano che i sistemi di IA agentica si espandono su scala globale, la gestione dell’elettricità, la conversione di potenza, i sistemi di raffreddamento e la capacità di semiconduttori industriali potrebbero diventare strategicamente importanti quanto le stesse GPU.
Ciò potrebbe creare una nuova classe di vincitori dell’IA, oltre alle aziende che hanno dominato la prima fase del rally dell’IA.
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