Wintermute fa il suo ingresso nei mercati regolamentati dei titoli statunitensi grazie alla registrazione come broker-dealer, che consente al market maker crypto di operare su azioni, opzioni, prodotti quotati in borsa e titoli digitali.
Punti chiave:
- La controllata USA può negoziare azioni e opzioni, fornire liquidità su ETP e auto-regolare i titoli digitali detenuti in proprio.
- La società afferma che gli investitori istituzionali rappresentano già il 72% dei flussi OTC.
- La registrazione offre a Wintermute una presenza regolamentata mentre cresce l’attività sui titoli tokenizzati.
Wintermute Broker-Dealer
Wintermute USA LLC si è registrata presso la Securities and Exchange Commission statunitense e la Financial Industry Regulatory Authority, abilitando la controllata di New York a operare come trading firm proprietaria. La società può ora fornire liquidità ai listini nazionali e alle controparti sul mercato over-the-counter.
La registrazione permette inoltre di negoziare azioni e opzioni in conto proprio, auto-compensare i titoli digitali e agire come Authorized Participant per i prodotti quotati in borsa. Gli Authorized Participant creano e riscattano grandi blocchi di quote ETF, contribuendo ad allineare i prezzi di mercato al valore delle attività sottostanti.
Wintermute potrà inoltre candidarsi come market maker su Nasdaq e New York Stock Exchange. Il Wall Street Journal ha riferito che la controllata ha già avviato collaborazioni con diversi emittenti di ETF in vista della prossima settimana.
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La visione di Gaevoy sulla tokenizzazione
Wintermute dichiara di gestire oltre 10 miliardi di dollari di volumi medi giornalieri, con gli investitori istituzionali che, secondo l’ultimo report, pesano per il 72% dei flussi OTC. L’amministratore delegato Evgeny Gaevoy sottolinea come la registrazione rifletta la convinzione che asset digitali e finanza tradizionale siano destinati a una crescente convergenza.
«La nostra convinzione di lungo periodo è sempre stata che i mercati degli asset digitali si svilupperanno in più direzioni», ha affermato Gaevoy. «Gli asset digitali e la finanza tradizionale continueranno a evolversi in parallelo, a intersecarsi in modi nuovi e, alla fine, a integrarsi in modo sempre più profondo».
Il gruppo è già andato oltre il perimetro crypto tradizionale, facendo market making sull’oro tokenizzato e fornendo liquidità a mercati di previsione. Una presenza regolamentata negli Stati Uniti, osserva Wintermute, può metterla in posizione favorevole sui titoli tokenizzati, dove prodotti basati su blockchain si innestano sull’infrastruttura titoli consolidata.
I volumi di scambio sulle azioni tokenizzate sono cresciuti nel 2026 e, secondo le previsioni di settore citate nell’annuncio, il comparto potrebbe raggiungere una valutazione complessiva di migliaia di miliardi di dollari entro fine decennio.
In questo contesto, l’accesso ai mercati regolamentati assume un rilievo strategico crescente.
L’espansione di Wintermute si inserisce nel solco di mosse analoghe da parte di altre società crypto verso il business dei titoli USA. Nel 2025 Ripple ha completato l’acquisizione, da 1,25 miliardi di dollari, del prime broker Hidden Road, mentre Crypto.com ha rilevato Watchdog Capital, segnando una più ampia transizione verso infrastrutture di mercato tradizionali e regolamentate.
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