XRP (XRP) difende un’area tecnica cruciale mentre gli ETF spot statunitensi mettono a segno afflussi per 474 milioni di dollari nel trimestre, riaccendendo gli scenari rialzisti che riportano quota 2 dollari nel mirino.
Punti chiave
- Gli ETF spot su XRP quotati negli Stati Uniti hanno registrato afflussi per 474 milioni di dollari nel trimestre, secondo i dati SoSoValue riportati da CryptoNews.
- Ripple segnala oltre 1,5 miliardi di dollari di afflussi complessivi negli ETF e più di 769 milioni di token XRP detenuti in cinque fondi.
- I livelli tecnici chiave restano il supporto a 1,35 $ e la fascia di resistenza compresa tra 1,55 e 1,68 $.
Domanda di ETF su XRP
Dopo il forte rally di agosto, XRP sta consolidando in area 1,36–1,37 dollari, con la domanda di ETF a costituire il principale driver potenziale per un’ulteriore gamba rialzista. I dati SoSoValue citati dalla testata indicano afflussi per 474 milioni di dollari negli ETF spot su XRP quotati negli Stati Uniti nel corso del trimestre.
Ripple, da parte sua, evidenzia afflussi complessivi negli ETF superiori a 1,5 miliardi di dollari e oltre 769 milioni di token XRP detenuti da cinque fondi. Queste posizioni non garantiscono di per sé un breakout delle quotazioni, ma acquisti istituzionali costanti possono ridurre la liquidità disponibile sul mercato e rafforzare la domanda nelle fasi in cui il contesto crypto è favorevole.
Anche gli scambi si sono concentrati in modo marcato sui livelli attuali. Nel solo movimento di agosto circa 3,2 miliardi di XRP sono passati di mano nel range 1,35–1,38 dollari, rendendo quell’area una zona di supporto di primaria importanza nel breve termine.
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Scenario sui prezzi crypto
Un modello di simulazione AI con 2.000 traiettorie citato da CryptoNews colloca lo scenario rialzista a 90 giorni per XRP a 2,14 dollari, circa il 59% sopra il riferimento di 1,35 dollari, mentre l’esito mediano si attesta a 1,47 dollari. Lo scenario ottimistico presuppone afflussi in ETF ancora sostenuti e la rottura della resistenza nella fascia 1,68–1,72 dollari.
Il quadro tecnico resta tuttavia condizionale. Una chiusura giornaliera al di sotto di 1,35 dollari potrebbe aprire spazio a una correzione verso 1,20 dollari, mentre un ritorno stabile sopra la zona 1,55–1,68 dollari riporterebbe in primo piano l’area 1,86–1,90 dollari. Un breakout più deciso riaprirebbe poi il test della soglia psicologica dei 2 dollari.
Lo stesso modello delinea uno scenario base caratterizzato da ulteriore fase laterale e uno scenario ribassista in cui XRP ripiega verso 1,00–0,92 dollari.
La variabile discriminante tra queste traiettorie resta la domanda istituzionale: afflussi costanti negli ETF contribuiscono a sostenere la liquidità e il sentiment, ma non si traducono automaticamente in rialzi immediati dei prezzi.
XRP ha iniziato agosto in area 0,99 dollari, per poi spingersi fino a circa 1,70 dollari, salvo restituire parte del progresso e stabilizzarsi nella fascia 1,36–1,37 dollari. Questo recente movimento spiega perché il supporto a 1,35 dollari e la resistenza in area 1,68 dollari pesino oggi più dei target di prezzo di più lungo periodo.
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