Ecosistema
Portafoglio

Il CIO di Bitwise respinge le accuse di manipolazione dietro il selloff di BTC

Il CIO di Bitwise respinge le accuse di manipolazione dietro il selloff di BTC

Il Chief Investment Officer di Bitwise, Matt Hougan, ha respinto le teorie del complotto che accusano società come Jane Street e Binance del calo di prezzo di Bitcoin (BTC), sostenendo invece che i veri fattori dietro l’attuale fase ribassista siano la riduzione dell’esposizione da parte dei detentori di lungo periodo tramite vendite spot, chiusura di posizioni a leva e strategie di covered call.

Cosa è successo: Hougan respinge le accuse di manipolazione

Hougan ha affrontato le speculazioni sui social media secondo cui il calo di Bitcoin sarebbe il risultato di mosse coordinate da parte di grandi società di trading. Ha definito la spiegazione reale «molto più noiosa» rispetto a quanto suggerito da queste teorie.

«Le teorie del complotto sono folli. Prima era Binance, poi Wintermute, poi un hedge fund macro offshore sconosciuto, poi il “paper bitcoin”, oggi è Jane Street e la prossima settimana sarà qualcun altro», ha detto.

Il CIO di Bitwise ha attribuito la pressione di vendita a tre fattori specifici: la teoria del ciclo di mercato quadriennale, le crescenti preoccupazioni per le vulnerabilità legate al quantum computing e la rotazione di capitale dal crypto verso startup di intelligenza artificiale. Christopher Wood, responsabile globale della strategia azionaria di Jefferies, ha già rimosso un’allocazione del 10% in Bitcoin dal suo portafoglio modello a causa dei timori legati al quantum, mentre Kevin O'Leary ha avvertito che gli investitori istituzionali stanno limitando l’allocazione in Bitcoin a circa il 3% finché il settore non affronterà concretamente questa minaccia.

Also Read: What Keeps Ethereum From Breaking Past $2,080 Resistance?

Perché è importante: tempi di ripresa incerti

Hougan ha affermato che la maggior parte delle vendite è probabilmente terminata e che Bitcoin è nel «processo di formazione di un minimo», aggiungendo che «questo è un classico inverno crypto e ci sarà una classica primavera crypto». In precedenza aveva indicato l’inizio dell’attuale inverno crypto a gennaio 2025 e, considerando la durata media storica di 13 mesi, la fine potrebbe essere vicina.

L’analista on-chain Willy Woo ha offerto una visione meno ottimista, avvertendo che il deterioramento della liquidità spot e futures potrebbe limitare qualsiasi ripresa nel breve termine.

Woo colloca la fine delle condizioni ribassiste nel quarto trimestre 2026, con un possibile ritorno di momentum rialzista nel primo o secondo trimestre 2027, e ha osservato che 45.000 dollari rappresenterebbero un tipico minimo di mercato ribassista — con 30.000 dollari come supporto di riserva nel caso in cui le condizioni macro globali peggiorassero. Dati di CryptoQuant sostengono una tempistica simile, mappando le strutture dei cicli passati per proiettare una finestra di formazione del minimo tra giugno e dicembre 2026.

Read Next: Governments And Private Equity Bought Bitcoin In Q4 While Advisors And Hedge Funds Sold

Disclaimer e avvertenza sui rischi: Le informazioni fornite in questo articolo sono solo per scopi educativi e informativi e sono basate sull'opinione dell'autore. Non costituiscono consulenza finanziaria, di investimento, legale o fiscale. Gli asset di criptovaluta sono altamente volatili e soggetti ad alto rischio, incluso il rischio di perdere tutto o una parte sostanziale del tuo investimento. Il trading o il possesso di asset crypto potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente quelle dell'autore/autori e non rappresentano la politica ufficiale o la posizione di Yellow, dei suoi fondatori o dei suoi dirigenti. Conduci sempre la tua ricerca approfondita (D.Y.O.R.) e consulta un professionista finanziario autorizzato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.