Tether non cercherà l’autorizzazione europea per USDT (USDT).
L’azienda sostiene che l’obbligo previsto da MiCA di detenere fino al 60% delle riserve presso banche dell’UE comporti un rischio eccessivo.
Così USDT esce definitivamente dall’Unione Europea. Questo lascia campo libero al suo principale rivale — USDC di Circle.
Punti chiave:
- Tether non ha mai richiesto l’autorizzazione come moneta elettronica prevista da MiCA, escludendo USDT dagli exchange regolamentati dell’UE dopo la scadenza del 1° luglio.
- Il CEO Paolo Ardoino definisce la norma che bloccherebbe la maggior parte delle riserve nelle banche europee una minaccia sistemica.
- Revolut è l’ultima piattaforma ad abbandonare il token, dando agli utenti europei tempo fino al 31 agosto per uscire.
USDT escluso dall’Europa
L’azienda non ha mai presentato domanda per la licenza di moneta elettronica richiesta da MiCA, come gli exchange hanno confermato. Questo ha fatto sparire il token dai book regolamentati nel momento in cui il periodo transitorio si è chiuso il 1° luglio. I detentori possono ancora conservare o trasferire USDT in wallet privati, ma le piattaforme autorizzate non possono più quotarlo per i clienti europei.
Il quadro normativo canalizza ogni coin garantita da fiat verso un emittente autorizzato nell’UE, che detiene riserve certificate e riferisce a un’autorità nazionale.
Circle ha soddisfatto questi requisiti in anticipo, e il suo USDC (USDC) e l’euro‑stablecoin EURC (EURC) hanno mantenuto le loro quotazioni mentre USDT le ha perse, come riportano i documenti.
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Ardoino avverte di rischio sistemico
Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, ha definito pericolosa una licenza MiCA per un token in dollari di queste dimensioni. Ha sostenuto che la scelta di ritirarsi tutela oltre 400 milioni di utenti dell’azienda, in gran parte al di fuori dell’Europa. La sua preoccupazione principale è il mandato sulle riserve al centro del regolamento.
Obbligare un grande emittente a parcheggiare la maggior parte delle sue coperture in depositi bancari europei, ha avvertito, potrebbe mettere sotto pressione sia la coin che gli istituti più piccoli in caso di improvviso aumento dei rimborsi. Tether invece detiene le sue riserve principalmente in Treasury statunitensi, una struttura che le norme europee non accetterebbero.
Gli analisti descrivono l’uscita come dolorosa ma sostenibile.
Uno di loro ha avvertito che l’Europa non è mai stata il mercato principale di USDT, e che il token, con un valore superiore a 180 miliardi di dollari, resta il perno degli scambi in Asia e in gran parte dei paesi in via di sviluppo. Ciononostante, solo circa 210 imprese nel blocco avevano ottenuto la piena autorizzazione entro la scadenza.
Revolut si unisce all’esodo dall’UE
L’ultima piattaforma a fare un passo indietro è stata Revolut, che rimuoverà USDT dai conti idonei entro il 31 agosto e consentirà ai clienti di acquistare il token solo fino al 6 luglio, come la fintech ha precisato.
Il ritiro si stava preparando da oltre un anno. Coinbase ha tagliato il token a dicembre 2024, Crypto.com ha seguito a gennaio, e Binance ha limitato le coppie europee a marzo 2025, come riportato. In seguito Kraken ha interrotto completamente il supporto, fissando nel 1° luglio il punto di non ritorno per la più grande stablecoin al mondo.
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