XRP (XRP) è balzato fino al 14,21% a 1,40 $, chiudendo sopra due medie mobili cruciali per la prima volta dalla formazione del “death cross” di agosto.
Punti chiave:
- XRP ha guadagnato fino al 14,21% in 24 ore e il 40,06% nell’ultima settimana.
- La candela giornaliera ha chiuso sopra le EMA a 50 e 200 giorni, ma il death cross non si è ancora invertito.
- Le principali resistenze sono a 1,43 $ e 1,60 $, mentre gli indicatori di momentum segnalano un rally tirato.
Breakout di XRP
Decrypt ha riportato il 21 agosto che XRP ha aperto venerdì a 1,2681 $, ha toccato 1,43 $ e ha trattato in area 1,40 $, chiudendo la candela giornaliera con un rialzo del 10,52%. Su base 24 ore, il movimento ha reso XRP il miglior performer tra le 10 maggiori criptovalute per capitalizzazione.
Il rialzo ha superato quello di Bitcoin (BTC), in aumento del 7,44%, e di Ethereum (ETH), salita del 4,50%. Bitcoin ha scambiato oltre 77.000 $ dopo aver toccato un massimo intraday di 79.000 $ in un violento short squeeze che ha spinto al rialzo l’intero mercato crypto.
La chiusura di venerdì ha avuto un forte peso tecnico perché XRP è tornato sopra sia la media mobile esponenziale a 50 giorni sia quella a 200 giorni per la prima volta dalla formazione del crossover ribassista. La EMA a 50 giorni resta però al di sotto di quella a 200, per cui i trader non hanno ancora ricevuto il segnale di conferma di un “golden cross”.
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Liquidità su Bitcoin
Il breakout di XRP si inserisce nello stesso rally che ha spinto Bitcoin verso l’alto dopo l’annuncio del Tesoro USA di un ampliamento dei buyback di titoli a lunga scadenza a partire dal 9 settembre. Sullo sfondo anche un’emissione obbligazionaria da 275 milioni di dollari legata a Ripple e le nuove esenzioni regolamentari della SEC per il comparto crypto.
Gli indicatori di momentum confermano il breakout ma segnalano una fase tirata. L’indice di forza relativa (RSI) di XRP è salito a 83,5, ben oltre la soglia di 70 che indica ipercomprato, mentre l’Average Directional Index si attesta a 32,4, sopra il livello di 25 comunemente utilizzato per validare la forza di un trend.
Il Squeeze Momentum Indicator si è disattivato, indicando la fine della precedente fase di compressione della volatilità. La resistenza principale è a 1,43 $ e poi a 1,60 $, mentre i supporti si collocano in area 1,34 $, quindi tra 1,0754 $ e 1,0965 $, con un pavimento più profondo a 0,9862 $.
I prossimi potenziali catalizzatori sono l’avvio dei buyback ampliati del Tesoro il 9 settembre e il previsto ritorno del Senato sul Clarity Act il 15 settembre. A inizio agosto XRP aveva più volte fallito il superamento delle medie del death cross, per cui l’avanzata del 40,06% di questa settimana e la prima chiusura sopra entrambe le linee rappresentano una rottura chiara rispetto al pattern precedente.
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