La Securities and Exchange Commission ha pubblicato il 13 aprile linee guida per lo staff che potrebbero consentire ad alcune interfacce di XRP (XRP) decentralized exchange di operare senza registrazione come broker‑dealer.
Linee guida cripto della SEC
Il comunicato dello staff della SEC riguarda le interfacce utente che si collegano alle infrastrutture di trading cripto tramite wallet self‑custodial. I fornitori devono evitare custodia, instradamento degli ordini, esecuzione delle operazioni e attività di sollecitazione per poter rientrare nei requisiti.
Le linee guida richiedono che le interfacce coperte si basino su parametri oggettivi e pre‑divulgati e che concedano agli utenti il controllo sulle impostazioni predefinite.
I compensi devono essere fissi e indipendenti dal prodotto, senza pagamenti legati alla dimensione o all’esito delle singole operazioni. I fornitori non possono inoltre raccomandare percorsi, affermare che un percorso sia ottimale o esercitare discrezionalità sui dati di mercato visualizzati.
La dichiarazione è temporanea e scadrà tra cinque anni, a meno che la Commissione non intervenga prima.
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Impatto sulla DeFi su XRPL
Le linee guida hanno un peso particolare per l’XRP Ledger, che include un exchange decentralizzato integrato con order book, market maker automatizzati e instradamento cross‑currency a livello di protocollo. Il validatore XRPL Vet ha definito lo sviluppo «una notizia estremamente positiva per la DeFi su XRP», sostenendo che fornire accesso al DEX XRP non dovrebbe richiedere registrazione perché l’interfaccia non detiene fondi né esegue operazioni.
Alcuni analisti ritengono che questo design potrebbe consentire alla DeFi basata su XRP di muoversi più rapidamente rispetto agli ecosistemi concorrenti.
Poiché la rete gestisce nativamente instradamento e regolamento, gli sviluppatori dei front‑end devono affrontare meno lavoro infrastrutturale rispetto alle chain in cui la liquidità è frammentata tra sedi separate.
Questa interpretazione è in linea con l’orientamento generale della dichiarazione della SEC, ma rimane appunto un’interpretazione, non un’esenzione formale.
Storia regolamentare SEC‑XRP
Il rapporto della SEC con XRP è cambiato drasticamente negli ultimi anni. L’agenzia ha citato in giudizio Ripple Labs nel dicembre 2020, accusandola di 1,3 miliardi di dollari di vendite di titoli non registrati. Nel luglio 2023 la giudice Analisa Torres ha stabilito che XRP venduto sulle borse pubbliche non costituiva un titolo, sebbene alcune vendite istituzionali violassero la legge federale. Ripple ha pagato una sanzione civile di 125 milioni di dollari in base alla sentenza definitiva dell’agosto 2024. Entrambe le parti hanno ritirato i rispettivi appelli entro l’agosto 2025, chiudendo formalmente il caso e rimuovendo l’incertezza legale che aveva gravato su XRP per quasi cinque anni.
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