Ethereum (ETH) sta consolidando in area 2.474 dollari dopo aver toccato un massimo a otto mesi di 2.660 dollari, mentre la progressiva riduzione delle riserve sugli exchange e l’aumento dei token in staking mantengono l’area dei 3.000 dollari nel mirino dei rialzisti.
Punti chiave:
- ETH ha disegnato un triangolo di consolidamento: i compratori difendono minimi via via crescenti, mentre i venditori presidiano la resistenza in prossimità dei massimi del recente rally.
- Un breakout deciso potrebbe riaprire la strada verso quota 3.000 dollari.
- I saldi sugli exchange sono scesi a circa 14,7 milioni di ETH, mentre circa 43 milioni di ETH – quasi il 35% dell’offerta – restano bloccati in staking.
Offerta di Ethereum sempre più scarsa
Dopo la corsa fino a 2.660 dollari, ETH ha effettuato un ritracciamento tecnico per poi stabilizzarsi intorno a 2.474 dollari, con i compratori che continuano a difendere una trendline di supporto ascendente. Questa dinamica ha compresso i movimenti di prezzo all’interno di una figura triangolare.
Il pattern ricorda un precedente triangolo che aveva anticipato un guadagno del 30,91%, mentre la fase di accumulazione delle cosiddette whale ha coinciso con l’uscita di oltre 300 milioni di dollari in ETH dagli exchange poco prima dell’ultimo rally.
Le riserve detenute sugli exchange sono da allora scese a circa 14,7 milioni di ETH, dai precedenti livelli superiori ai 20 milioni, riducendo la quantità di Ether immediatamente disponibile alla vendita. Lo staking contribuisce a irrigidire ulteriormente il flottante.
Circa 43 milioni di ETH risultano infatti vincolati in servizi di staking, pari a quasi il 35% dell’offerta complessiva, mentre gli ETF spot su Ethereum stanno trasferendo ulteriori quantità di token in custodia regolamentata, in un contesto in cui la nuova emissione rimane contenuta.
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Test per il momentum di ETH
In una rilevazione successiva, ETH è stato scambiato intorno a 2.510 dollari, circa il 5,6% al di sotto dei 2.660 dollari, con volumi in attenuazione su entrambi i lati del mercato e senza il momentum che aveva alimentato il breakout precedente. La sola pressione dal lato dell’offerta non basta, per ora, a certificare un nuovo rally.
Un incremento dei volumi e dell’open interest segnalerebbe il ritorno di capitale fresco sul mercato; una rottura confermata potrebbe riattivare i target in area 2.650–2.700 dollari, per poi proiettare i prezzi verso i 3.000 dollari. Al contrario, un cedimento del supporto attuale esporrebbe ETH al rischio di ritorni in area 2.380–2.400 dollari.
Il triangolo precedente era stato violato al rialzo con volumi in forte crescita, producendo in soli tre giorni un guadagno del 30,91%. L’assetto attuale, invece, non mostra ancora la stessa partecipazione da parte dei compratori: una differenza che, per il momento, lascia il breakout potenziale privo di conferme definitive.
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