Sostenuta da Trump, World Liberty Financial ha deciso di collocare la propria attività di stablecoin pienamente all’interno del sistema bancario statunitense, annunciando che la sua controllata, WLTC Holdings LLC, ha presentato domanda per una licenza di banca fiduciaria nazionale al fine di emettere e custodire la stablecoin in dollari USD1 sotto supervisione federale.
La domanda, presentata all’Office of the Comptroller of the Currency, chiede l’autorizzazione a costituire la World Liberty Trust Company, National Association, una banca fiduciaria progettata specificamente per gestire l’emissione, la custodia e la conversione di stablecoin.
Se approvata, la licenza consentirebbe a World Liberty Financial di consolidare le principali operazioni di USD1 all’interno di un’unica entità regolamentata, riportando di fatto la stablecoin interamente onshore.
World Liberty Financial ha dichiarato che l’iniziativa punta a soddisfare la crescente domanda istituzionale di un’infrastruttura di stablecoin regolamentata, dato che USD1 ha già guadagnato terreno nei pagamenti transfrontalieri, nel settlement e nelle operazioni di tesoreria.
Una spinta verso una banca di stablecoin regolamentata e full‑stack
Secondo l’azienda, USD1 ha superato i 3,3 miliardi di dollari in circolazione nel suo primo anno, diventando una delle stablecoin ancorate al dollaro in più rapida crescita finora.
La banca fiduciaria proposta servirebbe clienti istituzionali come exchange di criptovalute, market maker e società d’investimento, fornendo al contempo servizi di custodia di asset digitali e conversione per altre stablecoin.
Nella struttura prevista, la World Liberty Trust Company offrirebbe tre servizi principali: emissione e rimborso di USD1, servizi di on‑ e off‑ramp tra dollari statunitensi e USD1, e custodia e conversione per USD1 e altre stablecoin approvate.
L’azienda ha affermato di voler lanciare inizialmente questi servizi senza commissioni, subordinatamente all’approvazione delle autorità di vigilanza.
La banca fiduciaria opererebbe nell’ambito del GENIUS Act e sarebbe soggetta a supervisione federale, incluse norme antiriciclaggio e di conformità alle sanzioni, segregazione degli asset dei clienti ed esami periodici.
Posizionare USD1 come asset di regolamento istituzionale
World Liberty Financial ha dichiarato che USD1 è interamente coperta da depositi in dollari USA presso istituzioni depositarie regolamentate e da fondi che detengono titoli del Tesoro USA a breve scadenza.
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La stablecoin è attualmente attiva su dieci reti blockchain, tra cui Ethereum (ETH), Solana (SOL), BNB Smart Chain (BNB), TRON (TRX), Aptos (APT), tra le altre, consentendo settlement quasi istantaneo e pagamenti programmabili tra diverse giurisdizioni.
L’azienda sostiene che una licenza di banca fiduciaria nazionale fornirebbe la chiarezza normativa di cui banche, gestori di asset e imprese hanno bisogno per ampliare su larga scala l’uso delle stablecoin, in particolare per il settlement tokenizzato e la gestione di tesoreria.
BitGo, che ha supportato l’infrastruttura di USD1, ha dichiarato di aspettarsi di rimanere un partner strategico man mano che la banca fiduciaria diventa operativa e USD1 entra nella sua prossima fase di crescita.
Che cos’è World Liberty Financial
World Liberty Financial è emersa nell’ultimo anno come un attore politicamente allineato nel settore delle stablecoin, posizionandosi come alternativa incentrata sugli Stati Uniti rispetto ai token in dollari offshore.
Il progetto si è pubblicamente allineato alla più ampia iniziativa del presidente Donald Trump volta a riportare le attività legate agli asset digitali sotto la giurisdizione statunitense e a rafforzare il ruolo del paese nell’infrastruttura finanziaria globale.
A differenza dei primi emittenti di stablecoin che operavano principalmente tramite licenze a livello statale o entità offshore, World Liberty Financial ha enfatizzato fin dall’inizio la supervisione federale e la conformità di livello istituzionale.
La decisione di perseguire una licenza di banca fiduciaria nazionale la colloca tra il piccolo ma crescente gruppo di società crypto‑native che cercano un’integrazione diretta con il sistema bancario statunitense anziché linee finanziarie parallele.
La domanda arriva in un contesto di crescente scrutinio normativo sulle stablecoin e di dibattito ancora aperto a Washington su come debbano essere vigilati gli asset digitali ancorati al dollaro.
Cercando una banca fiduciaria con licenza OCC, World Liberty Financial segnala l’intenzione di competere nel mercato delle stablecoin non solo per scala, ma anche per impostazione regolamentare.
L’approvazione della licenza rappresenterebbe un passo significativo verso l’integrazione di USD1 nel sistema finanziario statunitense, con il potenziale di rimodellare il modo in cui le istituzioni accedono alle stablecoin e le impiegano per pagamenti e settlement.
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