La Banca d’Inghilterra punta sul tetto di emissione da 40 miliardi di sterline per sostituire le restrizioni sulle stablecoin

La Banca d’Inghilterra punta sul tetto di emissione da 40 miliardi di sterline per sostituire le restrizioni sulle stablecoin

La Banca d’Inghilterra ha eliminato lunedì i limiti alle detenzioni individuali di stablecoin in sterline, sostituendoli con un tetto temporaneo di emissione pari a 40 miliardi di sterline per moneta e alleggerendo al contempo le regole sulle riserve.

Punti chiave:

  • La banca centrale ha abbandonato i limiti proposti alle detenzioni individuali di stablecoin, fissando un tetto di 40 miliardi di sterline all’emissione totale per moneta.
  • Gli emittenti possono ora detenere fino al 70% delle attività di copertura in titoli di Stato britannici a breve termine, rispetto al 60% precedente.
  • Le regole definitive sono attese entro la fine del 2026, aprendo la strada a stablecoin regolamentate nel 2027.

Limiti alle stablecoin sostituiti dal tetto di emissione

La banca centrale ha pubblicato lunedì la sua dichiarazione di politica finale e una bozza di regolamento.

Il pacchetto ha ammorbidito misure che, secondo gli emittenti, avrebbero potuto soffocare un mercato ancorato alla sterlina prima ancora che decollasse. Copre solo le monete sistemiche, quelle utilizzate così ampiamente nei pagamenti da rappresentare un rischio per la stabilità finanziaria.

La Banca ha inoltre abbandonato i piani per limitare quanto di una singola moneta ogni persona o impresa potesse detenere, livelli ipotizzati lo scorso novembre intorno a 20.000 sterline per i singoli e 10 milioni di sterline per le aziende. Le monete sistemiche saranno anche escluse dall’autocustodia e limitate a soggetti regolamentati come banche e piattaforme di scambio.

Il tetto di 40 miliardi di sterline, pari a circa 52,8 miliardi di dollari, si applica ora all’emissione totale per moneta. I funzionari lo hanno presentato come un binario di sicurezza temporaneo, non come un freno all’uso quotidiano, e si sono impegnati a rimuoverlo una volta attenuati i rischi per il credito bancario. Gli emittenti possono inoltre detenere fino al 70% delle riserve in titoli di Stato britannici a breve termine, rispetto al 60% precedente, con il resto depositato presso la Banca.

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Breeden e Coinbase a sostegno del regime finale

Il vice governatore Sarah Breeden ha accolto con favore il quadro normativo, definendolo un impulso alla concorrenza nei pagamenti nel Regno Unito. Le regole continuano a vietare agli emittenti di pagare interessi, sebbene siano ancora consentite ricompense legate ai pagamenti, e richiedono il rimborso al valore nominale entro 24 ore.

La responsabile delle politiche per l’Europa di Coinbase, Katie Harries, ha dichiarato che le norme rientrano tra i “regimi sulle stablecoin più solidi al mondo”. Ha inoltre sollecitato maggiore chiarezza sulla durata del tetto per moneta.

La Banca ha a lungo avvertito che stablecoin ampiamente utilizzate potrebbero drenare i depositi dalle banche e comprimere il credito.

Stablecoin in sterline guardano al lancio sul mercato nel 2027

Il dietrofront è arrivato dopo mesi di pressioni da parte dell’industria crypto. Breeden ha ammesso a maggio che la Banca stava “analizzando molto attentamente” i limiti, e ora i funzionari puntano a finalizzare le regole prima del lancio delle monete regolamentate nel 2027.

I token ancorati al dollaro come Tether (USDT) e USD Coin (USDC) continuano a dominare il mercato e restano sotto l’autorità della Financial Conduct Authority, lasciando il Regno Unito come unica grande economia a porre un tetto all’emissione di una moneta nella propria valuta.

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